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Ambiente/Traffico

Traffico e ambiente | 20.06.2008 | 16:00

Studio di fattibilità per il tratto d'accesso Bassa Atesina - variante tunnel migliore soluzione costruttiva e paesaggistica

Il tracciato della Nuova Ferrovia del Brennero nella Bassa Atesina tra Bronzolo e Salorno è stato dichiarato nel dicembre 2007 dalla Provincia Autonoma di Bolzano, il Ministero delle Infrastrutture e RFI come quinto lotto prioritario tra Fortezza e Verona. Per evitare che dopo la realizzazione della Galleria di Base del Brennero la Bassa Atesina diventi un collo di bottiglia lungo la Nuova Ferrovia del Brennero tra Monaco e Verona, e per evitare intoppi sulla linea esistente, la Provincia Autonoma di Bolzano ha ritenuto necessario avviare la progettazione di fattibilità per il potenziamento della Nuova Ferrovia del Brennero nella Bassa Atesina.

Per limitare gli effetti negativi nella Bassa Atesina è di fondamentale interesse studiare bene tutti i tracciati possibili, sia in galleria che in fondovalle, paragonare l’uno con l’altro e identificare infine il tracciato più adatto per proseguire con la pianificazione in dettaglio. Il coordinamento dello Studio di Fattibilità in corrispondenza della Bassa Atesina tra Bronzolo e Salorno è coordinato da un gruppo misto costituito da tecnici di RFI, della Provincia Autonoma di Bolzano e della Comunità Comprensoriale Oltradige – Bassa Atesina con il supporto di risorse esterne. L’incarico di redigere lo Studio è stato affidato mediante un appalto all’associazione temporanea EUT/ILF. Nel frattempo sono disponibili già le prime ipotesi concrete di tracciato dello studio di fattibilità per la Bassa Atesina. Nella progettazione sono comprese tutte le prescrizioni del comitato VIA relative allo studio degli impatti ambientali del 2003. Inoltre era necessario considerare le condizioni geologiche e ambientali nonché le specifiche tecniche di progetto di RFI. Tutte le varianti si allacciano a Nord, presso Bronzolo, alla prevista galleria di circonvallazione di Bolzano; a Sud un secondo punto fisso è l’allacciamento alla galleria della Provincia di Trento sull’ orografica sinistra della valle. Partendo da un totale di sette possibili tracciati iniziali, tre tracciati possono essere presi in considerazione e sono stati studiati in modo approfondito nell’ambito dello studio di fattibilità:

Variante A:

La cosiddetta „variante in galleria“ riesce ad evitare, in linea di massima, conflitti d’uso in superficie con aree residenziali, insediamenti industriali e zone agricole. Anche dal punto di vista dell’esecuzione tecnica, in virtù delle condizioni geologiche prevalenti, la variante in galleria è realizzabile senza grandi problemi. Si sviluppa prevalentemente in galleria e prevede due brevi tratti all’aperto. Con tale variante è stato possibile evitare una faglia geologica, la così detta „Linea di Trodena“ e di ridurre la percorrenza nei siti Natura 2000 ad un minimo.

Variante B:

La variante lungo il fiume Adige si estende per lo più nel fondovalle. Si è cercato di inserire il tracciato a ridosso del fiume Adige e di incapsulare l’opera in affiancamento al Lungoadige sinistro. Tuttavia le strette anse del corso del Fiume Adige non rendono sempre possibile seguirne il suo andamento. Questa variante si presenta vantaggiosa in termini di gestione del materiale di scavo, però prevalgono i svantaggi: il coinvolgimento di aree molto critiche e la difficoltà di esecuzione tecnica, nonché un alto rischio costruttivo a causa delle condizioni del terreno estremamente difficili sono tutti argomenti a sfavore di questa variante.

Variante C:

Con questa variante si è cercato di seguire il più possibile il tracciato dell’Autostrada del Brennero, prevedendo, analogamente alla variante riguardante il Fiume Adige, un tratto incapsulato nella zona direttamente adiacente alla scarpata autostradale. Anche per questa variante le condizioni del terreno nel fondovalle vengono valutate dai progettisti in modo molto critico e ne deriva un elevato rischio costruttivo. Inoltre risulta il problema di dover passare due volte sia sotto la linea ferroviaria esistente che sotto il Fiume Adige.

Valutazione ambientale strategica (VAS)

Per l’inserimento del tracciato definitivo nei piani urbanistici comunali la ripartizione urbanistica, nel quadro dello strumento della Valutazione ambientale strategica (VAS), sta elaborando un rapporto ambientale ai sensi dell’art. 13 della legge provinciale 5 aprile 2007 n. 2. La ripartizione urbanista elabora inoltre il rapporto ambientale che rappresenta la base della procedura VAS. Il rapporto ambientale descrive gli effetti del piano sull’ambiente e le possibili alternative (inclusa variante zero, cioè la situazione futura, nel caso di una mancata realizzazione del piano) e definisce anche le misure di mitigazione o compensazione dello stesso sull’ambiente.

Per organizzare la pianificazione in modo trasparente, i cittadini della Bassa Atesina saranno resi partecipi il più possibile a tutto il processo. Questo accadrà coinvolgendo la Comunità Comprensoriale Oltradige – Bassa Atesina nel gruppo di lavoro tecnico, tramite l’organizzazione di serate informative per tutti gli interessati nonché nella costituzione della “Piattaforma tratte d'accesso”.